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Oltrevini, rassegna di vini doc dal 8 maggio 2009
A Casteggio (Pavia) è stata presentata l'edizione 2009, la 39ma, di OltreVini, rassegna enologica promossa dalla Società Casteggio Servizi, con l'intento di promuovere le aziende del territorio, produttrici dei rinomati vini doc oltrepavesi. La kermesse sarà ospitata nella Certosa Cantù, a Casteggio. L'inaugurazione è in agenda per la serata dell' 8 maggio 2009; al concerto di musica classica che si terrà nella Chiesa di San Pietro Martire, seguirà, alle 22, il taglio del nastro alla presenza delle autorità regionali, provinciali, locali e del giornalista Paolo Massobrio. Sabato e domenica ampio spazio sarà dedicato alle degustazioni guidate di vini doc: dagli autoctoni dell' Oltrepo Pavese, alla versatile bonarda, dal buttafuoco storico al riesling, passando per gli spumanti rosati e il caratteristico pinot nero. Gli spazi espositivi e l'enoteca di OltreVini saranno aperti sabato dalle 10 alle 23 e domenica dalle 10 alle 19.
Bere mezzo bicchiere di vino doc al giorno allunga la vita di 4 anni
Il vino, meglio se si tratta di vini doc, fa bene ed allunga la vita, tanto che mezzo bicchiere al giorno regala 5 anni di vita in piu'. Sembra uno spot di qualche associazione vinicola, ma invece la notizia arriva da uno studio olandese che ha analiazzato le abitudini di circa 1.400 uomini di mezza età, seguiti per oltre 40 anni. Lo studio ha rivelato che bere regolarmente una piccola quantità di alcol aumenta la longevità. Mezzo bicchiere al giorno è la giusta misura: chi lo fa puo' vivere circa quattro anni e mezzo-cinque in più rispetto agli astemi. Non solo. Chi consuma fino a due bicchieri di vino, due pinte di birra o due dosi di superalcolici al giorno tende a vivere circa due anni in più dei non bevitori. I ricercatori della Wageningen University olandese hanno analizzato 1.374 uomini di 40 anni nati tra il 1900 e il 1920, esaminando fino al 2000 abitudini a tavola, con l'alcol e il fumo e l'indice di massa corporea di ciascuno, registrando inoltre la prevalenza di infarto, ictus, diabete e tumori nel gruppo. Ebbene, lo studio ha scoperto che il vino è legato a doppio filo con un più basso rischio di morte per tutte le cause. «Chi già consuma bevande alcoliche dovrebbe farlo in modo light, concedendosi uno o al massimo due bicchieri al giorno, e preferibilmente di vino», suggerisce Martinette Streppel, nutrizionista dell'ateneo olandese. «Gli effetti cardio-protettivi di alcolici e vino giustificano solo un lieve consumo negli uomini di mezza età. Bere in modo più pesante, infatti - aggiunge Streppel al quotidiano britannico 'Daily Mail' - può causare incidenti, tumori e cirrosi del fegato». E ancora, «dal momento che il consumo di alcolici può dare dipendenza, iniziare a bere per via degli effetti positivi per la salute non è comunque consigliabile». I ricercatori hanno visto che il consumo di non più di 20 grammi di alcol al giorno - un bicchiere ne contiene 10 circa - comporta un rischio ridotto del 36% di morte rispetto a quello degli astemi. E la riduzione del pericolo aumenta per chi, fra tutti i possibili drink, preferisce il vino. In generale chi beve mezzo bicchiere di vini doc al giorno ha una riduzione del 40% della mortalità generale e un'incidenza più bassa del 48% di morte cardiovascolare. Il tutto si traduce in un'aspettativa di vita più alta per i bevitori light.
Spoleto tipica, tutti i vini doc in degustazione, sabato 25 aprile 2009
Degustazioni di vini e di prodotti tipici, escursioni, laboratori, aperitivi con momenti musicali e trekking urbano. È il programma di «Spoleto tipica», la mostra-mercato dei prodotti di qualità dell'eno-gastronomia in programma sabato e domenica prossima a Palazzo Leti Sansi, conosciuto ormai come «il palazzo dell'Eccellenze» di Spoleto. L'iniziativa è promossa dal Comune, con il patrocinio anche della Comunità europea e della Regione. Al costo di 5 euro - è detto in un comunicato del Comune - i visitatori potranno avere un bicchiere con cui potranno poi assaggiare tutti i vini doc in degustazione. Sabato mattina si svolgerà una tavola rotonda sul tema «Il grande dizionario della cucina spoletina» curata da Luciano Giacchè. In quest'occasione verrà illustrato un mosaico ritrovato durante il restauro del palazzo Leti Sansi e sarà presentato il premio «Primo Trebbiano spoletino». Nel pomeriggio i visitatori potranno partecipare anche al trekking urbano facendo, al costo di 10 euro, un'escursione tra centro storico, vigne e cantine oppure ad una «degustazione guidata» con musica ed animazione al costo di 15 euro. «Case e collezioni contadine tour» è un appuntamento di domenica mattina, dove al costo di 25 euro si potrà trascorrere un'intera giornata tra la natura ed il buon cibo. Domenica alle 17 ci sarà anche un laboratorio con la scuola di «strangozzi». La partecipazione alle attività è solo su prenotazione.
Mori Colli Zugna conquista l'Oscar d'oro a Pramaggiore
La Cantina Mori Colli Zugna ha conquistato per il secondo anno consecutivo l'Oscar d'oro al concorso nazionale di Pramaggiore (Venezia). L'azienda vitivinicola della cooperazione trentina ha presentato 11 vini Doc e tutti hanno ottenuto la valutazione di eccellenza dalla commissione esaminatrice dell'Associazione enologi enotecnica italiani. I vini doc sono tutti Trentino Doc: Rosso Reale 2005, Merlot 2006, Muller Thurgau Pendici del Baldo 2008, Gewurztraminer Pendici del Baldo 2008, Chardonnay 2008, Pinot Grigio 2008, Marzemino 2008, Muller Thurgau 2008, Bianco Superiore Terra di San Mauro 2007, Lagrein Terra di San Mauro 2006, Marzemino d'Isera Terra di San Mauro 2007. «Confermarsi è sempre difficile - dice il direttore Germano Faes - perchè, considerata la posta in palio, la concorrenza è sempre elevata in termini numerici e qualitativi. Eravamo consapevoli di esserci presentati in concorso con delle etichette di qualità. Francamente, però, un simile en plein ci ha sorpresi un pò». «È un risultato che rispecchia l'intercooperazione tra le due anime della nostra azienda vitivinicola - aggiunge il presidente Flavio Chizzola. Proprio un anno fa festeggiavamo il primo mezzo secolo di vita tra le viti».
Vini doc, calano le imprese di vino in Italia -2%
Vini doc italiani in difficoltà, in un anno scendono del 2% le imprese attive nel settore, ora sono oltre 1.700 in meno. Stabile la situazione in Lombardia. Grazie alla crescita di Brescia (25 imprese in più), Bergamo (7) e Milano (8). A fronte del calo di Pavia (37) e Sondrio (21). È quanto emerge da un'indagine della Camera di commercio di Milano sui dati del registro delle imprese al quarto trimestre 2007 e 2008. «Un settore importante, quello viticolo e vinicolo - dichiara Carlo Franciosi, membro di giunta della Camera di commercio di Milano - legato alla nostra cultura locale e nazionale, portatore dell'immagine italiana e delle sue regioni nel mondo. In un anno di difficoltà economica diffusa in diversi settori, la lavorazione dei vini doc mostra una riduzione del numero delle imprese, in particolare a livello nazionale, anche se la Lombardia evidenzia una sostanziale tenuta». Per Franciosi «occorre una verifica delle motivazioni che sono alla base di questi dati, a partire dai nuovi processi organizzativi e di concentrazione nel settore. Una riduzione legata in molti casi alle difficoltà di ricambio generazionale che ha portato le aziende a essere chiuse o cedute ad altre più organizzate e che riescono meglio a stare sul mercato».
Chiara Lungarotti rieletta presidente nazionale del Movimento Turismo del Vino
L'imprenditrice umbra del vino Chiara Lungarotti è stata rieletta presidente nazionale del Movimento Turismo del Vino (Mtv). La conferma arriva dall'Assemblea nazionale del movimento, tenutasi a Roma, che ha anche riconfermato tutti i membri del Comitato Esecutivo: Daniela Mastroberardino, presidente Mtv Campania, in qualità di vicepresidente; Chiara Soldati, presidente Mtv Piemonte; Elisabeth Scilio, presidente Mtv Sicilia e Massimo Di Cintio, presidente del Movimento Abruzzo. Appena rieletta, la presidente Lungarotti ha voluto mettere in evidenza l'importanza dell'operatività e del ruolo del Movimento Turismo del Vino nello sviluppo di una vera e propria cultura del vino. «Favorendo una sempre maggiore conoscenza del vino direttamente nei luoghi di produzione - sottolinea Lungarotti - si permette una maggiore consapevolezza di ciò che si beve e di come si deve bere per gustare a pieno il vino in tutta sicurezza. Il Movimento persegue da tempo questo obiettivo e continuerà a farlo con crescente convinzione per il futuro, anche in considerazione del fatto che, come dimostrano chiaramente i dati dell'ultima edizione di Cantine Aperte, i turisti del vino sono sempre più i giovani e le donne». E il fatto che negli ultimi tempi «si è registrato un forte aumento del numero degli eno-appassionati che considerano l' enogastronomia un fattore determinante per scegliere la propria vacanza -conclude- è dovuto alla sete di conoscere il vino da vicino, nel suo territorio, di essere più consapevoli.
Per conquistare le donne abbassiamo la gradazione della grappa a 36 gradi
Cosa si fa per le donne. Per conquistare un mercato che è sempre stato appannaggio degli uomini qualcuno propone di abbassare la gradazione alcolica della grappa e portarla a 36 gradi. Si tratterebbe sempre di un distillato "forte" ma il gentil sesso potrebbe piu' facilmente avvicinarsi al "prodotto".La proposta viene dalla Distilleria Bottega di Bibano di Godega S.Urbano (Treviso) - paese dove vive il ministro dell'agricoltura Luca Zaia - assieme all'Associazione Utenti Auto.
"Ciò - dice Sandro Bottega - avrebbe come conseguenza un apprezzabile riduzione del tasso alcolemico, variabile a seconda della corporatura. Infatti una donna di 55 kg potrebbe consumare 12,5 cl di vino (tasso alcolemico 0,24) e 4 cl di grappa a 35 gradi (tasso alcolemico 0,22) e rimanere nei limiti (totale tasso alcolemico 0,46)". "La grappa a 36 gradi, rileva Bottega, non perde vigore e intensità. Non tutte le grappe possono essere prodotte con una gradazione ridotta, ma solo quelle ricavate da vinacce eccellenti che conservano e trasmettono al distillato l'essenza del vitigno che le ha originate". Bottega infine, riferendo il dato Aci-Istat secondo il quale nel 2007 su 292.746 incidenti automobilistici solo 6.124 sono riconducibili ad abuso di alcol, aggiunge che da mesi "la campagna mediatica che criminalizza anche il semplice consumo di un bicchiere di vino risulta eccessiva e mette a rischio una filiera produttiva, simbolo del Made in Italy". La distilleria, spiega che «non si vuole assolutamente sottovalutare il rischio della guida sotto l' effetto di bevande alcoliche» e il fenomeno degli incidenti stradali, causato da altri scorretti comportamenti alla guida, non può essere arginato "a colpi di decreti, ma con una politica di controlli capillari da parte delle forze di polizia, in particolare nei giorni e nelle fasce orarie più sensibili. Inasprire le pene per chi guida in stato di ebbrezza e diminuire il limite del alcolemico a 0,2 g/l, è un palliativo e la soluzione ad un falso problema che denuncia l'incapacità del legislatore di trovare un rimedio per arginare e ridurre entro il 2010 del 40% la sinistrosità, come ci chiede l'Europa".
Entro il 2012 la produzione di vino crescerà del 3,8%
Non c'è crisi che tenga per il vino. Secondo lo studio condotto da Vinexpo' (rassegna vinicola che si svolgerà dal 21 al 25 giugno a Bordeaux) e Iwsr (International Wine and Spirit Record), la produzione di vini nel mondo entro il 2012 crescerà del 3,83% con un aumento nei consumi del 6%. Il fatturato complessivo invece si stabilizzerà a 166,1 miliardi di dollari. Più della metà della produzione mondiale continuerà ad essere garantita da tre Paesi: Francia, Italia e Spagna.Naturalmente pesano le incertezze del 2009, ma le tendenze sul periodo 2008-2012 mostrano che le conseguenze della crisi attuale a livello mondiale saranno limitate. L'Italia divenuta nel 2007, con 299 milioni di casse il primo consumatore di vino fermo al mondo a scapito della Francia (leader storico), ma nel 2012 perderà il primato a favore degli Usa che toccheranno 313,8 milioni di casse consumate. Nella top 10 dei consumatori entrano di prepotenza la Federazione russa (ottava con 69,8 milioni di casse) e la Cina (9/a con 63,6 milioni di casse); i due Paesi assorbiranno più del 58% della crescita mondiale tra il 2008 e il 2009.